Nido d’estate: una lettera al Sindaco dalle mamme di Parco Leonardo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dalle mamme al Sindaco del Comune di Fiumicino, all’Ufficio Nidi d’Infanzia e ai competenti uffici comunali in merito all’organizzazione del servizio “Nido d’estate”.

Nel testo vengono condivise osservazioni e richieste di chiarimento sull’organizzazione del servizio “Nido d’estate”, dalla scelta delle strutture ai criteri di ammissione, fino al tema della continuità educativa per i bambini di Parco Leonardo.

✉️ L’organizzazione del servizio “Nido d’estate” nel Comune di Fiumicino ha suscitato, tra molte famiglie di Parco Leonardo, dubbi e interrogativi in relazione ad alcune scelte che incidono direttamente sulla quotidianità dei bambini e dei loro genitori.

Le famiglie hanno avuto la percezione che il territorio di Parco Leonardo non abbia potuto beneficiare della stessa organizzazione prevista in altre zone del Comune, trovandosi a dover affrontare soluzioni che hanno comportato difficoltà organizzative e logistiche.

Il primo punto riguarda la struttura individuata come riferimento per il territorio di Parco Leonardo. Non è stato scelto il nido comunale “Delfino Curioso”, frequentato durante l’anno dai bambini, ambiente a loro familiare, conosciuto e rassicurante, bensì una struttura privata, il nido “Girotondo”.

Una scelta che molte famiglie faticano a comprendere, soprattutto considerando l’età dei bambini coinvolti, compresa tra i 12 e i 36 mesi, per i quali la continuità educativa e ambientale rappresenta un elemento fondamentale.

Un ulteriore aspetto riguarda la capienza della struttura individuata. Il “Girotondo” avrebbe avuto soltanto 10 posti disponibili, a fronte di 24 domande presentate. Ci si chiede quindi quali valutazioni abbiano portato a individuare una struttura con una disponibilità di posti sensibilmente inferiore rispetto al fabbisogno espresso dalle famiglie.

La situazione appare ancora più difficile da comprendere se si considera quanto accaduto al nido comunale “Delfino Curioso”. Le famiglie hanno affrontato tre giorni di disservizio durante i quali sono state costrette a riprendere i bambini alle ore 13 per consentire il montaggio dei climatizzatori. Un disagio organizzativo importante, soprattutto per i genitori che lavorano e che continuavano a corrispondere regolarmente la quota del servizio.

Successivamente, però, la struttura non è stata utilizzata per il servizio estivo. Per questo motivo molte famiglie si domandano quale fosse la finalità dell’intervento e perché il “Delfino Curioso”, già conosciuto dai bambini e dotato di spazi adeguati, non sia stato preso in considerazione per ospitare il Nido d’estate.

Anche la distribuzione territoriale delle strutture individuate suscita alcune riflessioni. Le sedi risultano concentrate prevalentemente sul territorio di Fiumicino paese, con l’eccezione del “Girotondo”, caratterizzato da una disponibilità molto limitata di posti, e di una struttura situata a Maccarese.

Per molte famiglie di Parco Leonardo, che lavorano sul territorio del Comune di Roma o lungo direttrici diverse rispetto a Fiumicino paese, questa organizzazione comporta spostamenti più lunghi e una gestione quotidiana decisamente più complessa.

È stato ipotizzato che la scelta possa essere stata influenzata dalla necessità di reperire personale educativo diverso da quello impiegato durante l’anno, per ragioni contrattuali. Se così fosse, sarebbe utile comprendere se vi fossero ulteriori motivazioni organizzative che abbiano impedito di utilizzare anche il nido comunale “Delfino Curioso”, così da chiarire le ragioni di questa decisione.

A ciò si aggiunge un tema legato alla trasparenza amministrativa. La procedura è stata inizialmente presentata attraverso una manifestazione di interesse, mentre i criteri per la formazione delle graduatorie sarebbero stati resi noti soltanto successivamente, con determina del 4 giugno.

Una tempistica che ha generato dubbi tra le famiglie, le quali avrebbero auspicato di conoscere sin dall’avvio della procedura le regole con cui sarebbero state valutate le domande.

Nelle graduatorie pubblicate, inoltre, non risultano indicati i punteggi attribuiti ai singoli richiedenti. Questo rende difficile comprendere con immediatezza le motivazioni dell’ammissione o dell’esclusione dei bambini e verificare con trasparenza l’applicazione dei criteri previsti.

La trasparenza rappresenta un principio fondamentale dell’azione amministrativa. Le famiglie hanno il diritto di conoscere criteri, graduatorie e modalità di valutazione, soprattutto quando si tratta di servizi essenziali per la prima infanzia e per la conciliazione tra vita familiare e lavorativa.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda lo smistamento dei bambini non ammessi al “Girotondo”, la maggior parte di coloro che avevano presentato domanda, presso il nido “Primo Volo”, in via della Foce Micina.

Si tratta di una struttura distante dal territorio di riferimento, con un orario ridotto rispetto a quello richiesto in fase di iscrizione e con modalità di avvio che, al momento della comunicazione, non risultavano ancora chiare alle famiglie.

È difficile non notare la differenza tra l’attenzione normalmente dedicata all’inserimento dei bambini al nido durante l’anno educativo e quanto previsto per il servizio estivo.

Bambini molto piccoli, tra i 12 e i 36 mesi, rischiano infatti di ritrovarsi improvvisamente in un ambiente nuovo, con educatori sconosciuti e nuove routine, senza che siano state comunicate con sufficiente chiarezza le modalità di ambientamento e di accompagnamento previste.

La continuità educativa, tanto valorizzata nei servizi per la prima infanzia, rappresenta per bambini così piccoli un elemento essenziale di serenità, sicurezza e benessere.

Restano quindi alcune domande che molte famiglie si stanno ponendo e alle quali confidano possa essere fornita una risposta chiara:

  • Per quale motivo il territorio di Parco Leonardo non ha potuto disporre di un servizio estivo presso il proprio nido comunale?
  • Per quali ragioni il “Delfino Curioso”, già frequentato dai bambini durante l’anno, non è stato utilizzato?
  • Quali valutazioni hanno portato alla scelta di una struttura con soli 10 posti disponibili a fronte di 24 domande?
  • Per quale motivo i criteri di valutazione sono stati resi noti soltanto con la determina del 4 giugno?
  • Perché le graduatorie sono state pubblicate senza l’indicazione dei punteggi attribuiti?
  • Quali sono le modalità previste per accompagnare l’inserimento dei bambini trasferiti presso altre strutture?

La percezione di molte famiglie è che il territorio di Parco Leonardo non abbia ricevuto la stessa attenzione riservata ad altre aree del Comune nell’organizzazione di questo servizio.

Non si tratta di chiedere trattamenti privilegiati, ma di auspicare equità, trasparenza e una programmazione che tenga conto delle esigenze delle famiglie e, soprattutto, dei bambini.

Per questo motivo si chiede al Sindaco, al Dirigente competente, all’Ufficio Nidi d’Infanzia e alla VII Commissione Consiliare di fornire chiarimenti pubblici sui criteri adottati, sulle motivazioni delle scelte organizzative e sulle eventuali misure che l’Amministrazione intende adottare affinché, in futuro, il servizio possa rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze delle famiglie di tutto il territorio comunale.

I servizi educativi per la prima infanzia rappresentano un sostegno fondamentale per i bambini e per i loro genitori. Dietro ogni domanda presentata ci sono famiglie che cercano semplicemente di poter contare su un servizio organizzato con chiarezza, continuità educativa e attenzione ai bisogni dei più piccoli, nella convinzione che il dialogo e il confronto costruttivo possano contribuire a migliorare un servizio così importante per l’intera comunità.

Confidiamo in un cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.